Donne e motori. Ma se entrambi sono d’epoca?
LA MODA DELLE VITTURE INGRESI
Ma n’vedi tu sì che s’ha da vede:
quattro paini che ffanno avant-in-dré
su e giù p’er Corso, commidi a ssede,
mostranno er culo delle cabbriolé.
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Disce: "Volemo fa come l’ingresi
che a casa loro ci hanno l’emme-gi".
Ma nun zanno adoprà bene l’arnesi
e la vittura s’abbiocca lli ppe’ lli.
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Tra loro so’ tutti Mister e Milordi,
ma ar bar ("yes, pagherò a fine mese")
so’ tutti "Sarvatore-senza-sordi".
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E vorria proprio sape’ chi je ‘o fa fa’:
pe’ quattro befane sgallettate
che je mostrano ‘e cosce sur zofà?
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La bellissima, incolpevole, Mg (vedi in foto il modello TC), il simbolo di tutte le spider sportive d’epoca, è presa di mira con encomiabile, anzi davvero unico – ammetterete – spirito autoironico. La foto infatti ritrae proprio l'auto dell'autore. E lui stesso, in epoca lontana, sia pure riluttante e per fare un piacere all’amico presidente, fu segretario fondatore dell’Mg Car Club d’Italia (ideatore e presidente: Paolo Bordini). Oggi, rifacendo malamente il verso ai sonetti del grande poeta romanesco G.G.Belli, caro sia al presidente che al segretario d’allora, la satira qui si posa sull'innocuo snobismo filo-inglese degli appassionati di auto antiche, immaginando come fa il Belli quello che un popolano ignorante potrebbe pensare o dire. Ma l’Autore, giura, non c’entra nulla: quelle qui rappresentate non sono le sue idee. Anzi, ai club di auto d’epoca va riconosciuto il grande merito culturale, certo, di conservare a proprie spese veri e propri musei viaggianti della tecnologia e dell’artigianato, oltre al merito ecologico del "riuso" o del prolungatissimo uso d'un bene durevole come l’automobile, diventato oggi di rapido, troppo rapido, consumo.
Che poi la prima quartina metta alla berlina l'esibizionismo, la seconda l'incapacità tecnica, la prima terzina l'avarizia inglese, e la seconda la venustà assai problematica e neanche di primo pelo delle donne dei club di "veteran cars", be', questo fa parte della naturale cattiveria, spesso gratuita, della satira, che scherzando scherzando dice o crede di dire la verità.






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